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L'intervista - Denis Treves, una delle anime del Minibasket di Châtillon

La società è in crescita, su questo non c'è dubbio. Come non c'è dubbio che il lavoro fatto sul Minibasket inizia a dare i propri frutti. Ma tutto questo non sarebbe possibile se le buone idee e gli intenti non si sposassero con la voglia e l'impegno di tante persone che ci danno una grandiosa mano per far attecchire il nostro seme e far così rinascere la passione per la palla a spicchi nella nostra regione.

Una di queste persone è Denis Treves, colonna dello Chez Drink, ma soprattutto uno degli allenatori si sobbarcano il peso di far crescere il centro Minibasket di Châtillon. E proprio a tal proposito, abbiamo chiesto a lui di parlarci di una realtà che sta ottenendo sempre maggiori consensi.

 

Denis, tu ci sei praticamente dagli albori: com'è nata l'idea di aprire il centro Minibasket di Châtillon?

Tutto nasce nel 2010, quando la presidente dell’Eteila Basket, Maria Stella Lippolis, mi ha proposto di collaborare alla realizzazione di questo progetto. Conosciamo tutti la passione e la voglia di coinvolgere sempre più persone che animano il presidente; e proprio per questo, non ho potuto fare altro che accettare l’invito con grande entusiasmo.

I motivi alla base di questa scelta sono tanti: innanzitutto, il fatto che l'attività di minibasket, rivolta a bambini e bambine dai 5 agli 11 anni, fosse praticamente assente in bassa Valle e ormai da troppi anni. Infatti, il centro di Pont-St-Martin ha un raggio di reclutamento che, per forza di cose, si estende fino a Verrès; per il resto c'era il vuoto, senza tracce, fino ad Aosta. Così, abbiamo pensato che un simile bacino potenziale non potesse rimanere senza una valida offerta sportiva e abbiamo deciso di provarci.

Inoltre, personalmente, ho deciso di mettermi in gioco perché vorrei trasmettere ai più piccoli la mia passione, il mio modo di vivere il basket, ricevendo in cambio tanti nuovi spunti per vivere il mio amore da un'altra prospettiva.

E poi, ho deciso di sposare fin dal primo giorno la filosofia dell'Eteila, che è quella di rilanciare il settore giovanile, attraverso un'attenta programmazione e il coinvolgimento di giovani leve nello staff tecnico: le premesse c'erano davvero tutte per fare questo passo.

Sono già passati quattro anni dall'inizio di questa scommessa: raccontaci come quest'avventura si è trasformata da azzardo a realtà.

Cominciamo dai primi passi. Innanzitutto, ci siamo mossi per allargare la squadra degli istruttori, ed è così che Gabriel Lombard è entrato a far parte del progetto. Con lui abbiamo intrapreso una campagna promozionale fatta di manifesti, volantini distribuiti davanti alle scuole e passaparola, per dare poi il via ai corsi nel gennaio del 2011.

Nel primo anno, abbiamo avuto una ventina di iscritti, saliti a una trentina l’anno successivo. Questa crescita ha reso necessaria la ricerca di forze fresche, che si sono materializzate in Kevin Guzzon e Daniel Rossi. Con questa “formazione” siamo riusciti a prendere parte a diverse manifestazioni e tornei per Pulcini e Scoiattoli, mentre gli Aquilotti hanno preso parte al campionato piemontese non competitivo. Il terzo anno, poi, è arrivato un vero e proprio boom di iscrizioni, con la partecipazione di quasi 60 bambini di tutte le età e provenienti da diverse zone della media e bassa Valle. Questo incremento è stato per noi motivo di grande soddisfazione, perché significa che, evidentemente, stiamo andando nella giusta direzione. Quest’anno, purtroppo, dobbiamo assistere a un lieve calo di “numeri”, soprattutto per il fatto che molti componenti della squadra 2001, sono entrati a far parte, in pianta stabile, della squadra Under 13 di Enrico Pronestì. L’esiguo numero di 2002, purtroppo, ci ha costretti a ripensare le strategie di inizio anno, che prevedevano la partecipazione di una squadra tutta targata Châtillon al campionato Esordienti piemontese. In ogni caso la squadra si farà, combinando i nostri ragazzi con quelli di Aosta allenati da Wilma Maccari.

Infine, vorrei segnalare anche l’arrivo di un nuovo istruttore, Diego Joyeusaz, che si è subito impegnato con grande entusiasmo ad allenare i Pulcini. Questi ultimi, insieme agli Scoiattoli, prenderanno parte a diversi tornei e manifestazioni. Per loro, quest'anno, abbiamo ripensato le modalità di allenamento, aumentando le ore di attività, e differenziandole in base alle categorie, per ovviare ai problemi di spazio e per facilitare l’insegnamento e la loro crescita.

 

Quali sono gli obiettivi per il futuro?

Nel futuro immediato l’obiettivo è quello di accrescere ulteriormente il movimento. Nonostante i buonissimi risultati raggiunti sinora, siamo consapevoli che abbiamo ancora tanto lavoro promozionale da fare per penetrare il territorio e ancora più persone a conoscenza della nostra realtà. Per questo, a partire dal prossimo anno, abbiamo in programma l’organizzazione di alcune manifestazioni da portare nelle piazze dei vari comuni, in concomitanza delle feste locali. Sicuramente, l’apertura della pagina Facebook Eteila Basket, la realizzazione di video e lo studio di una possibile collaborazione con le scuole del territorio ci potranno dare una grande mano per accrescere la nostra visibilità.

L’obiettivo primario, comunque, rimane sempre quello di creare un movimento cestistico giovanile radicato nel comune di Châtillon. Il marchio rimarrà, beninteso, sempre quello dell'Eteila, da portare in giro per campionati e tornei delle diverse categorie. La speranza è che un giorno si possa avere nuovamente una prima squadra a Châtillon, ma affinché questo avvenga è necessario riuscire a svoltare dal punto di vista economico, riuscendo a trovare sostegno da piccoli e grandi sponsor.

 

Un ultimo commento personale è d'obbligo...

L'unica cosa che posso dire è che questa avventura si sta rivelando più bella di quanto potessi immaginare. Lavorare con i ragazzi è un’esperienza straordinaria perché è vero che bisogna dare molto, ma è sicuramente di più quello che si riceve in cambio. Il loro entusiasmo è contagioso e la loro voglia di imparare ti costringe continuamente a riflettere sul tuo operato, con lo scopo di migliorarti sempre e di sviluppare i continui stimoli che ti arrivano. Il lavoro è reso più semplice da una precisa e rigorosa programmazione che, come già detto, sta alla base della filosofia della società Eteila. Il fatto di potersi confrontare costantemente con gli allenatori delle altre categorie, coordinati dalla sapiente regia del Direttore del Settore Giovanile Enrico Pronestì e dalla competente esperienza del Direttore Sportivo Roberto Fristachi, è una grande risorsa che vogliamo sfruttare fino in fondo. Non vorrei poi dimenticare Bernadette Menut e Umberto Colombini; è anche grazie a loro se le cose stanno andando alla grande.

La cosa bella è vedere così tanti ragazzi appassionati di basket, nonostante l'assenza per tanti anni di una realtà cestistica degna di tal nome. Ma d'altronde, come dar loro torto, visto che si tratta di uno sport completo, in grado di migliorare le abilità psicomotorie dei ragazzi e di ampliare la loro esperienza cognitiva. E' una disciplina che travalica i confini dello sport, perché insegna ai ragazzi i valori del sacrificio, della cooperazione e della solidarietà, valori che oggi più che mai hanno bisogno di riaffermarsi nella vita sociale di tutti i giorni.

Per concludere vorrei ringraziare tutte le persone con cui sto condividendo quest’avventura: in primis i ragazzi che, grazie al loro entusiasmo, ci permetto di andare avanti; i genitori, sempre presenti e disponibili; infine gli istruttori Gabriel Lombard, Diego Joyeusaz e Daniel Rossi, che dedicano il proprio tempo, con serietà e dedizione, alla causa di questo meraviglioso sport. Ma più di tutti vorrei ringraziare Stella, che con il suo instancabile impegno e la sua immensa passione, ha dato vita a tutto questo. La ringrazio infinitamente per avermi dato questa opportunità e per l’enorme fiducia che ha accordato a tutti i giovani impegnati nella crescita della società.

Come ultimissima cosa, voglio ricordare a tutti, appassionati e non, di cliccare “Mi Piace” sulla pagina Facebook di Eteila Basket: con un impegno davvero minimo sosterrete una buona causa, ve lo assicuro.

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